• FP VENETO

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Proclamato per il 3 giugno da FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e CSA dopo l'esito negativo dell'incontro in Prefettura.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso di una situazione già al limite dell’accettabile è stata la nuova riorganizzazione della turnistica messa in campo dalla Direttrice Adelaide Biondaro dal 1 maggio u.s.
Un “disastro organizzativo”, la definiscono i sindacati e la RSU aziendale.

Nel giusto obiettivo di superare la doppia notte consecutiva lavorata da parte del personale, si è messa in campo una riorganizzazione che ha dell’assurdo e che sottolinea l’idea che questa Direzione ha delle persone: ospiti e lavoratori compresi.
Caos nei reparti, continui spostamenti, il ritorno per gli infermieri ai vecchi mansionari aboliti 100 anni fa. C’è l’infermiere che fa le medicazioni, un altro che somministra la terapia, un altro ancora che toglie il catetere. Poi c’è l’OSS che fa il bagno e l’OSS che fa l’igiene. Il pericolo, come già succede, è che tutte queste figure difficilmente
riescono ad eseguire i compiti assegnati in consequenzialità logica.
Finisce così che si medichi prima dell’igiene o si rimanga a letto fino alle 11.00 in attesa del bagno!
Nuova turnistica e piani di lavoro impraticabili, illogici e poco rispettosi del lavoratore e dell’anziano.

A questa nuova riorganizzione la Direzione ha fatto fronte con meno personale. Basti pensare che a luglio 2018 nella sede Loro gli infermieri erano 11 tempi pieni e 4 part time. Oggi, il cartellone di maggio 2019, ne conta 8 a tempo pieno e 4 part time. Una riduzione di 3 unità a tempo pieno. Se a questo aggiungiamo che non esiste un piano di sostituzione delle ferie, malattie, infortuni arriviamo alla amara conclusione che 365 giorni all’anno siamo in emergenza con continui richiami del personale in servizio da riposi e ferie.

L’ultima trovata è il richiamo di personale di sostituzione proveniente da altre sedi. Una trovata geniale per far fronte ai buchi spaventosi di organico. A questo aggiungiamo una programmazione del riposo, anziché settimanale come prevede la nostra costituzione e il D.Lgs 66/2003, in ottava giornata. Come si può pensare che il personale possa reggere simili ritmi?

Per questo abbiamo proclamtao lo sciopero per il 3 giugno e continueremo con la mobilitazione del personale fino a quando non verranno ripristinati turni dignitosi e un’assistenza altrettanto dignitosa. Faremo intervenire l’Ordine degli infermieri e spiegheremo in un’assemblea cittadina pubblica, che si terrà nella serata del 3 giugno, le ragioni della nostra protesta e come sarebbe bene che Direttore e Consiglio di Amministrazione chiedessero alla Regione un intervento urgente sulle IPAB e una riforma che langue nei cassetti regionali da ben 19 anni.

 

SINDACATO VERO PANICO ZERO

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