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L'approccio del Governo sul tema del lavoro non cambia verso rispetto ai Governi precedenti e , anzi, sul fronte dei diritti c'è un visibile e generale arretramento. Oggi nessuna certezza esiste sui diritti acquisiti, tanto meno sulle tutele sindacali: l'obiettivo perpetrato dal Governo è quello di spaccare il mondo del lavoro , rimarcare le differenze tra pubblico e privato e giustificare, così, enormi passi in dietro in termini di garanzie e tutele per tutti.
E' questo stato di cose che determina, di fatto, un sistema di discriminazioni sempre più pesanti che si ripercuote sulle fasce più deboli della società, compromettendo il tessuto sociale del Paese.

Noi non ci stiamo e chiediamo per tutti stessi diritti e stesse garanzie.

Il trattamento di malattia, la tutela della maternità, le ore di assemblea, il diritto di sciopero non vanno cancellati perché tutti i lavoratori siano uguali, ma vanno salvaguardati ed estesi, adeguati alle mutate esigenze, perché TUTTI i lavoratori abbiano un esistenza libera e dignitosa.

Per questo facciamo nostra, e vi chiediamo di condividere con noi, la petizione lanciata dal Nidil "LO VOGLIO ANCHE IO": i diritti non vanno eliminati, ma aggiornati ed estesi a tutti coloro che - per colpa delle leggi varate negli ultimi anni da governi e Parlamento - ne sono esclusi: co.pro., co.co.co., occasionali, partite Iva individuali, associati in partecipazione, ecc.

www.nidil.cgil.it