Il potenziamento che doveva essere effettuato negli Spisal è rimasta promessa vana. Basta spot sulla sicurezza.

Il buon funzionamento degli Spisal in Veneto è condizione essenziale per garantire i lavoratori e migliorare le loro condizioni di lavoro, la prevenzione, la salute e la sicurezza. Anche il 2018 un anno nefasto per il Veneto per infortuni mortali e per l’aumento degli infortuni non mortali, le cifre infatti parlano di un triste primato: 115 vittime  e oltre 70.000 infortuni non mortali
Le caratteristiche produttive del nostro territoriola complessità, la vastità rendono complicati gli interventi e le azioni di sorveglianza, prevenzione e tutela della salute. Ma la cultura alla prevenzione degli infortuni e delle malattie causate e correlate al lavoro avviene attraverso un processo continuo di intervento per tentare di migliorare le condizioni dei processi produttivi e la promozione della salute nelle comunità lavorative.
Le norme di Legge, le Linee guida regionali e i LEA, identificano nei Tecnici di Vigilanza ed Ispezione la responsabilità e le competenze per l’attività a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e gli organici che devono essere presenti negli SPISAL devono essere numericamente congrui per garantire l’erogazione dei LEA e il funzionamento del sistema.
La presenza media di Tecnici di vigilanza ed ispezione nel territorio Veneto è nettamente inferiore rispetto a Regioni analoghe alla nostra. Attualmente gli organici presenti nel territorio veneto sono insufficienti per garantire tutto questo. Lo stesso Presidente Zaia si era impegnato nel maggio 2018 a varare un piano strategico di intervento e rafforzare gli Spisal attraverso l’assunzione straordinaria di Ispettori per incrementare il lavoro di prevenzione, vigilanza e formazione necessari a garantire un intervento efficace in tutti gli ambiti produttivi.  
Ma quello sbandierato piano assunzioni straordinario di 30 tecnici di vigilanza ed ispezione non è altro che la sostituzione del personale cessato per pensionamento negli anni precedenti. Nulla in più, nulla di aggiuntivo. Ed oggi la Regione pare pensare ad un incremento di personale non aumentando le risorse ma finanziandolo con i soldi degli incentivi dati ai tecnici. Togliendoli a loro. È questo il grande investimento promesso da Zaia di nove milioni e mezzo per le assunzioni?
Come Cgil Funzione Pubblica chiediamo al Presidente Zaia di tener fede agli impegni, che si finanzino le assunzioni straordinarie con risorse integrative, che si convochi urgentemente un tavolo regionale per affrontare l’emergenza organici negli Spisal.

 

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