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FP CGIL – CISL FP – UIL FPL
FISASCAT CISL – UILTUCS

25 maggio 2020 - Sono trascorsi 40 giorni da quando abbiamo chiesto un tavolo per definire anche per le strutture residenziali per anziani un accordo di riconoscimento economico per i lavoratori che sono stati direttamente coinvolti nella gestione dell’emergenza covid.
Strutture che in parte si sono trovate coinvolte loro malgrado e che in parte sono state centri di riferimento covid nella gestione e riorganizzazione delle Rsa.

Fin dal principio abbiamo chiesto di considerare anche queste strutture nel riconoscimento premiale per quanto hanno svolto in questi mesi. Consapevoli che sono strutture in convenzione nel sistema socio-sanitario regionale e che non dipendono direttamente dalla regione.
È evidente, per quanto ci riguarda, che nessuno dei soggetti in campo può “tirarsi fuori” da questa questione: né la regione, visto che queste strutture sono state fondamentali nelle politiche generali del contrasto al virus supportando il sistema sanitario regionale, né i soggetti gestori che in parte sono di derivazione comunale ed in parte sono privati.

In troppi, però, stanno mettendo le mani avanti: la regione affermando che quegli enti non sono di loro competenza, le parti datoriali pubbliche e private che non sono disponibili a mettere soldi propri nel riconoscere incentivi e riconoscimenti al privato sostenendo che le risorse devono arrivare esclusivamente dai finanziamenti pubblici regionali.
Provando maldestramente a scaricare sulle organizzazioni sindacali la responsabilità di aver destinato risorse premiali solo ai lavoratori del sistema sanitario regionale, come se per noi ci fossero lavoratori di serie A e di serie B.

Come abbiamo già scritto nella richiesta del 20 aprile scorso alla regione, per Cgil Cisl e Uil, va fatto un accordo che riconosca l’impegno dei lavoratori e come tale vanno premiati. Tutti devono fare la loro parte, nessuno escluso. Ci dicano chiaramente se sono disponibili a discuterne e a mettere risorse; diversamente si assumano la responsabilità di affermare che se non ci saranno risorse per chi si è esposto ed impegnato in questi mesi è solo loro responsabilità.