Siamo ormai al culmine della pazienza, dopo 14 anni di attesa per il rinnovo contrattuale è inaccettabile che ci siano ancora tentennamenti o giustificazioni per non volere dare continuità al contratto della sanità privata dopo la pre-intesa firmata il 10 giugno.
Riteniamo altrettanto grave si cerchi di barattare il tutto con proposte, incomprensibili, di compensazioni economiche che sembrano più un mercanteggiare che un volere riconoscere il giusto valore del lavoro portato avanti con professionalità e dedizione da parte di tutto il personale.
Lavoratrici e lavoratori dell’Associazione La Nostra Famiglia, che nel Veneto sono oltre 500 lavoratori che erogano prestazioni a circa 10.000 bambini di varie età nelle otto strutture nelle provincie di: Padova, Vicenza Venezia, e Treviso; hanno sempre dimostrato professionalità, attraverso il loro impegno e passione per il lavoro che svolgono tutti i giorni, hanno sempre portato avanti con dedizione e attenzione i percorsi riabilitativi rivolti alle persone. Meritano maggiore rispetto e considerazione da parte della proprietà.
Se in questi anni l’Associazione ha raggiunto risultati importanti per i servizi erogati, un’eccellenza della cura, ricerca e riabilitazione, il merito è anche degli oltre 2.400 collaboratori a livello nazionale, che tutti i giorni danno un servizio di qualità ai ragazzi e risposte concrete per le famiglie.
Proprio per questo FP CGIL FP CISL FPL UIL hanno sempre dato la massima disponibilità per discutere di un piano industriale nuovo, che vada a rimettere ordine alla situazione economica, per un vero rilancio dell’Associazione con particolare attenzione ad una sostenibilità strutturale per il futuro e con un conseguente miglioramento della qualità dei servizi erogati.
Siamo stanchi di proclami: non fanno il bene dell’Associazione, non danno le giuste risposte ai lavoratori e nemmeno risolvono i problemi interni.
Se l’Associazione vuole fare veramente “Bene il bene” lo dimostri con coerenza e rispetto e senza indugio rinnovi il contratto nazionale di lavoro a tutti i suoi dipendenti.
Non c’è più tempo da perdere, ne va di mezzo il rapporto con il proprio personale e la continuità dell’immagine all’esterno, costruita nel tempo.
Lunedì ci sarà un ennesimo incontro nazionale tra le OO.SS e l’Associazione dove auspichiamo si arrivi ad un risultato definitivo, con l’impegno di mantenere il contratto della sanità privata.
Diversamente diciamo da subito, basta umiliare il lavoro e le persone che lo svolgono, sarà un Agosto infuocato, con l’immediata ripresa dello stato di agitazione e con manifestazioni ad oltranza, con il coinvolgimento di tutti i lavoratori, le famiglie e la cittadinanza, fino ad arrivare al Presidente Zaia al quale chiederemo di rivedere la posizione della regione nei confronti dell'Associazione Nostra Famiglia e di tutte le realtà private convenzionate che ritengono percorribile la svalorizzazione del personale.

 

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