Fp Cgil e Cgil Medici Veneto: ottimo risultato che consegna alla contrattazione aziendale importanti strumenti per valorizzare il personale

Venezia, 1 settembre 2020 - Dopo sei mesi di apertura del tavolo è stato sottoscritto da tutte le Organizzazioni Sindacali il Verbale di Confronto con la Regione Veneto sulle Linee di indirizzo alle aziende sanitarie sulle materie oggetto di confronto regionale.

Siamo soddisfatti dell’intesa raggiunta - commentano Sonia Todesco e Giovanni Campolieti della FP CGIL ed CGIL Medici del Veneto – in quanto introduce importanti novità sul sistema delle relazioni sindacali oltre a fissare le regole per la ripartizione delle risorse (alle aziende sanitarie) previste dagli articoli 435 e 435 bis della Legge 205/2017 per gli anni dal 2020 al 2026. Le risorse ammontano, per il Veneto e per l’anno 2020 a 3.989.490 euro. Risorse destinate ai dirigenti sanitari a parziale recupero della RIA.
Le Linee guida sottoscritte in Veneto – sottolineano Todesco e Campolieti - rappresentano nel contesto nazionale il primo accordo sulle materie oggetto di confronto sindacale previste dal CCNL 19.12.2019”

In sintesi i principali punti:
• Confermati gli importi 2019 a cui si aggiungono 11,5 milioni di euro previsti dall'accordo sulle risorse per "emergenza Covid" per l'Istituto delle Prestazioni Aggiuntive finalizzate a ridurre le liste di attesa
• Confermato il ruolo dell'OIV sulla valutazione di seconda istanza
• Erogazione del fondo di perequazione del 5% entro e non oltre il 30 settembre dell'anno successivo.

“Per quanto riguarda la ripartizione alle aziende sanitarie delle risorse previste dalla legge 205/2017 per gli anni dal 2020 al 2026 – proseguono i rappresentanti sindacali - rappresenta un punto qualificante l'aver destinato, a partire dal 2020, una somma significativa pari a 854.736 euro netti al fondo per la retribuzione degli incarichi, finalizzata ad incrementare la parte variabile della retribuzione di posizione dei dirigenti. Somme che saranno ripartite secondo un criterio che prioritariamente destina risorse alle aziende che si collocano sotto la media regionale.
Infine viene introdotta la sospensione dell'attribuzione delle risorse alle aziende che, non utilizzando i fondi in modo corretto, producono residui superiori al 10%”

Su proposta della CGIL Medici il Verbale è stato integrato con:
• la riassegnazione all'azienda, (anzichè decurtazione), delle risorse accontanate al verificarsi del rispetto della corretta gestione dei fondi
• l'assegnazione ai Direttori Generali, dell'obbiettivo sul corretto utilizzo dei fondi della contrattazione per le finalità previste dal CCNL

Infine una dichiarazione congiunta che pone l'accento sulla necessità che le aziende promuovano verifiche sui fondi aziendali laddove siano presenti evidenti scostamenti dagli importi delle altre aziende.
“Raggiunto un ottimo risultato – concludono - che consegna alla contrattazione aziendale importanti strumenti per valorizzare la dirigenza sanitaria

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