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Paolo D’Agostino (Fp Cgil): Indicazione inequivocabile dai lavoratori, Cisl e Uil ritirino la firma e Ipav riapra il tavolo.

Venezia, 29 dicembre 2023 - il 90% dell'azienda ha detto no. oltre 200 contrari: una bocciatura senza appello l’esito del referendum promosso dalla Fp Cgil e tenutosi negli ultimi dieci giorni tra i dipendenti IPAV sui contenuti dell’accordo siglato da Cisl e Uil con la Direzione dell'ente. 

Oltre 3 volte gli iscritti al sindacato CGIL in Ipav ha partecipato al referendum siglando un registro e inserendo una scheda fisica in un’urna. Tanti iscritti ad altri sindacati, moltissimi non iscritti ad alcuna sigla hanno deciso di partecipare per dire la propria. Tutto nonostante il clima costruito in azienda e alcune minacce subite dai lavoratori che si presentavano al seggio. In Ipav ha vinto la democrazia. 

Oggetto dell’intesa non firmata dalla Cgil il taglio di circa 200 euro di produttività a ciascuno dei 680 lavoratori di IPAV per finanziare la progressione di carriera a circa 150 colleghi, un terzo dei quali già in pensione.

Una risposta netta, un'indicazione inequivocabile da parte dei lavoratori di IPAV, un sonoro NO ad un testo che divide i lavoratori, penalizza tutti e fa guadagnare pochi – Commenta Paolo D’Agostino della Fp Cgil – e presentato al tavolo con un vero e proprio agguato di natale.

Abbiamo svolto oltre 10 assemblee e un’altra registrata online per poter dare massima informazione anche a chi era in ferie. Abbiamo coinvolto tutti i luoghi di lavoro, in maniera capillare e nonostante le feste natalizie. 

Abbiamo ottenuto un voto chiaro - prosegue D'Agostino per il sindacato del pubblico impiego della CGIL - che dice a Cisl, Uil e Ipav che questo accordo così com'è non va bene e pertanto chiediamo di riconvocare il tavolo per trovare soluzioni compatibili con il fondo ed evitare ulteriori divisioni nei reparti.

Ripartiamo dalla proposta CGIL che prevede un piano pluriennale di progressioni, e non una tantum, un consolidamento della produttività per i dipendenti e una rivisitazione ragionata delle indennità che paghi effettivamente chi assume responsabilità maggiori all'interno dell'azienda. Senza contare la necessità di avviare un percorso di progressioni verticali coerente con il nuovo contratto nazionale per infermieri, fisioterapisti, educatori e tanti altri lavoratori in azienda. 

Dalla CGIL proposte concrete e inclusive che servono all'azienda per funzionare meglio e promuovere il merito di chi lavora per gli anziani di questa provincia. 

Abbiamo inviato i risultati della consultazione a Ipav, e chiediamo al Presidente dr. Luigi Polesel di incontrare una delegazione della CGIL per comprendere quel che sta succedendo in azienda e trovare soluzioni Comuni.

Le divisioni in azienda non servono, soprattutto davanti ai grandi cambiamenti che dovrà affrontare e che dovremo tutti accompagnare. 

Ora che i lavoratori hanno parlato tocca all'azienda decidere su questa situazione.