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Venezia, 7 maggio 2024 - “Con la formula adottata dal Comune i ritardi sono inevitabili e colpisce il silenzio generale su queste scelte” - dichiara Paolo D’Agostino per la Segreteria della FP CGIL di Venezia. “Ormai da anni chiediamo un piano straordinario di assunzioni per riparare alla gestione lasciva di questa Amministrazione. La direzione del personale ha sempre assicurato che non ci sono grandi problemi di gestione, eppure i tempi di risposta alle domande dei cittadini si allungano - primo fra tutti i tempi di rilascio delle carte d’identità - con i lavoratori di Anagrafe e Stato Civile ormai sott’acqua e costretti a difendersi dalla rabbia dei cittadini”.

“Proprio oggi abbiamo inviato l’ennesima richiesta di intervento alla Direzione Risorse Umane per tutelare lavoratori insultati - anche su gruppi social locali - e denigrati per il loro lavoro.
La situazione per chi lavora agli sportelli non è sostenibile e il Comune deve intervenire a loro sostegno anche legale quando serve” - attacca D’Agostino.

“Il piano assunzionale è un disastro - continua D’Agostino per il Sindacato dei lavoratori del Pubblico Impiego - mentre mancano risorse consistenti per la valorizzazione delle carriere, il Comune ha ben deciso di utilizzare quasi 1’000’000 di euro dovuti ai pensionamenti del personale per finanziare nuovi dirigenti in Comune. È il contenuto di una informativa ricevuta dalla Direzione Risorse Umane dove avevamo provato a chiedere ancora assunzioni per alcuni settori particolarmente complicati. Fra questi Anagrafe e Stato Civile, ma anche i settori dell’istruzione dove sono in corso da mesi vertenze tanto sul personale educativo quanto su quello di AMES. Nelle scuole mancano insegnanti e ausiliari tanto da differire congedi straordinari urgenti per cure salvavita e la gestione delle classi in presenza di bambini con bisogni speciali è stata un vero e proprio disastro educativo fino ad oggi. Ma nello stesso settore il problema riguarda anche il personale amministrativo e tecnico dove il Comune aveva promesso un intervento proprio per il mese di Maggio integrando di ulteriori 3 unità il personale oggi già molto carente”.

Secondo D’Agostino “Preoccupa anche il piano silenzioso di esternalizzazioni progressive - e spesso annunciate a posteriori - di servizi strategici per il Comune: servizi sociali in primis dove oltre al drop-in tanto discusso in questi mesi l’amministrazione ha cominciato a esternalizzare anche servizi molto delicati nella tutela dei bambini affidandoli a terzi”.

“A questo va aggiunto che, in alcuni servizi ormai allo stremo, il Comune ha valutato di proporre dei rientri aggiuntivi con prestazioni pagate dal fondo di produttività di tutti i dipendenti, penso alla Polizia Municipale ma anche all’Anagrafe stessa, per evadere servizi e pratiche che il personale ordinario non riesce a smaltire”.

Ricette sbagliate e ritardi ai servizi per cittadini: serve più consenso e tanta discontinuità per ripristinare fiducia il Comune, Cittadini e Imprese.