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I Sindacati lanciano l'allarme e chiamano in causa la politica

Venezia, 26 giugno 2025 - Le Organizzazioni Sindacali FP CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FIADEL e la RSU denunciano la grave carenza di autisti raccoglitori all’interno di VERITAS, una criticità divenuta ormai strutturale.

“La situazione è particolarmente critica nella Riviera del Brenta e nel Miranese, dove si registrano gravi ricadute sull’efficienza del servizio, sulla qualità della raccolta dei rifiuti e sulla salute psicofisica degli operatori” dichiarano i rappresentanti sindacali.

Sindacati e Rsu sottolineano che non si tratta di un problema improvviso, ma di una crisi annunciata, le cui cause sono ben note e sottovalutate da tempo:

  • Ritmi di lavoro insostenibili, soprattutto con la modalità “porta a porta”, che impone carichi fisici elevati;

  • Condizioni di lavoro usuranti, aggravate dalla mancanza di tutele adeguate;

  • Contratto Collettivo Nazionale bloccato, a causa del mancato riconoscimento da parte delle controparti datoriali di aumenti retributivi congrui, nonostante l’aumento del costo della vita.

“Oggi lavorare nella raccolta rifiuti significa affrontare un lavoro pesante, usurante, invisibile e spesso sottovalutato – dichiarano i Sindacati e Rsu - e per questo deve essere riconosciuto e valorizzato, non sfruttato.”

Sigle sindacali e Rsu riconoscono i risultati positivi del confronto con la Direzione di VERITAS: sono stati firmati accordi integrativi che hanno portato a valorizzazioni economiche del personale operativo, progressioni di livello per gli autisti e miglioramenti organizzativi su turnazioni, orari e tempi di riposo. Tuttavia, queste misure non bastano: senza una riforma strutturale, i problemi resteranno irrisolti.

Le Organizzazioni Sindacali e la Rsu chiamano in causa direttamente i Sindaci dei Comuni serviti da VERITAS, in particolare nella Riviera del Brenta e nel Miranese:

“Non è più possibile sfilarsi dalle responsabilità. È il momento di adottare una visione moderna e sostenibile della raccolta rifiuti. Occorre superare l’attuale modello basato esclusivamente sul porta a porta, introducendo sistemi più funzionali, meccanizzati e tutelanti, per l’ambiente, i cittadini e i lavoratori.”

Per affrontare l’emergenza in modo serio e strutturato, i Sindacati promuoveranno una serie di iniziative pubbliche di confronto coinvolgendo Ente di Bacino, VERITAS, Amministrazioni Comunali. L’obiettivo è discutere il futuro del servizio pubblico e il ruolo strategico del lavoro nei servizi essenziali.

I sindacati lanciano un appello chiaro e diretto alle istituzioni:

“Il lavoro non è un costo da tagliare, ma un investimento per la qualità dei servizi e il benessere della collettività. Continuare a ragionare solo in termini di risparmio significa svalutare la dignità professionale e mettere a rischio l’intero sistema di gestione dei rifiuti.”