Venezia, 8 agosto 2025 - Dopo la suddivisione delle risorse tra l’Area Sanità (Dirigenza medica e veterinaria) e il comparto oggi abbiamo sottoscritto il verbale di confronto per i criteri di ripartizione tra Aziende e le linee di indirizzo per la contrattazione integrativa aziendale.
Punto di partenza del confronto nel rispetto della Legge Regionale e del Patto per la Salute 2019/21
Il 2% aggiuntivo di risorse economiche, pari per il comparto a € 29.903.895 per tre anni (2025/2026/2027) dovevano essere prioritariamente destinate alla perequazione dei fondi tra le 9 Aziende Ulss, le due Aziende Ospedaliere e lo IOV e al riconoscimento delle aree disagiate come indicate dal Piano Socio-Sanitario Regionale. Risorse attribuibili per norma esclusivamente al personale del ruolo sanitario e sociosanitario.
Condiviso di attribuire a tutti i dipendenti del ruolo sanitario e sociosanitario (secondo le previsioni del Patto per la salute) 350 €/netti per dipendente in servizio al 1° settembre di ciascun anno.
La FP CGIL, già in sede di audizione della Legge Regionale, ha chiesto di recuperare risorse aggiuntive per il personale escluso dalla Legge (ruoli non sanitari e/o sociosanitari): abbiamo ribadito tale richiesta in occasione del primo confronto del 28 luglio facendo inserire l’impegno da parte delle Aziende a verificare la copertura dei € 350 “voucher” attraverso risorse da risparmi da piani di razionalizzazione. La richiesta nasce da due esigenze: la prima, prioritaria, che tutto il personale indipendentemente dal ruolo possa fruire dei voucher, la seconda che non si impegnino le risorse dei fondi aziendali del salario accessorio. A tale proposito la FP CGIL ha già inviato nota a tutte le Aziende per avviare confronto sul tema.
Punto di Partenza nel secondo incontro
La Regione aveva proposto di attribuire le risorse alle aziende per un 80% attraverso una perequazione spinta – calcolata cioè sulla media dei fondi – che escludeva diverse aziende, un 10% riconoscendo il disagio secondo programmazione regionale e un 10% per numero di dipendenti. Noi avevamo proposto, pur condividendo che l’80% andasse alla perequazione, un calcolo che ci pare più equo, a partire dal fondo più alto con un incremento proporzionale per quelli che stavano sotto. Una proposta che non inficia l’obiettivo della norma (dare più risorse a chi ne ha meno) ma che non esclude aprioristicamente nessuna azienda. Avevamo, inoltre proposto, di considerare un punteggio pari al 20% alle aree disagiate.
Punto di arrivo alla giornata odierna
Considerata la proposta della CGIL e calcolata la perequazione sul valore più alto. Risultato? Per quanto poco tutte le aziende che prima erano escluse (tolti i voucher naturalmente) avranno qualcosa senza inficiare l’incremento prioritario alle aziende con i fondi più bassi.
Sull’attribuzione delle percentuali noi avevamo chiesto 80% perequazione 20% disagio: alla fine abbiamo mediato con le altre parti sociali (che volevano spingere al 90% la perequazione) con una attribuzione di 85% perequazione e 15% disagio.
Sulle linee di indirizzo le posizioni tra Regione e sindacati hanno trovato soluzioni che lasciano margini di azione in sede di contrattazione a seconda della sostenibilità dei fondi.
L’unico punto nelle linee di indirizzo sulle quali avevamo provato a spingere ma che non si è realizzato per spinta di altri sindacati è che perequati i fondi bisognava evitare di sperequare le risorse nelle aziende tra lavoratori: a tal fine avevamo proposto che eventuali risorse che potessero riconoscere il disagio andassero alle UU.OO. che non abbiamo già tale riconoscimento a livello di CCNL (es. aree mediche, salute mentale…). Altri hanno voluto mantenere la possibilità di incrementare il disagio dove già riconosciuto dal CCNL. Sarà la contrattazione decentrata a verificare le soluzioni.
Il verbale di confronto è stato sottoscritto da tutte le parti.
Per quanto ci riguarda riteniamo che alla fine, grazie molto al nostro lavoro ed alla volontà di arrivare agli obiettivi che ci eravamo proposti senza forzare sulle posizioni delle altre OOSS, nonostante più di qualcuno abbia provato a forzare le nostre, abbia prodotto un risultato positivo.
Scarica il verbale di confronto

