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Il Comune di Venezia elimina il personale aggiuntivo nelle scuole a gestione comunale. È Caos nei servizi educativi.

A pochi giorni dal riassunto di mandato sulla gestione dei servizi educativi dell’assessore Besio arriva la scelta del Comune: eliminato il personale ausiliario di supporto nelle scuole comunali.

Il Comune ha - fino ad ora - sempre individuato personale aggiuntivo da inserire nelle scuole a gestione comunali per supportare le sezioni con alto numero di bambini con certificazioni di disabilità. Quest’anno sono stati eliminati. Le scuole apriranno la prossima settimana senza le 18 unità di supporto agli handycap che l’anno scorso erano destinate a questo compito.

“A nulla è valsa la nostra richiesta dei giorni scorsi di reintegrare quel personale, soprattutto nel mezzo di una riorganizzazione dei servizi che sta investendo le scuole in queste ore e che ha sconvolto le relazioni nei gruppi di lavoro e l’organizzazione familiare di decine di lavoratori” dichiara Paolo D’Agostino per la FP CGIL di Venezia “eppure i bambini con certificazione sono in costante aumento da anni, una scelta senza senso fatta evidentemente per risparmiare sul personale”.

“Quando abbiamo incontrato l’assessore lo scorso Luglio ci aveva rassicurato sulla volontà di realizzare scuole inclusive, di potenziare gli organici e di aumentare i salari di chi lavora nelle scuole. Poi questa scelta che ci ha lasciato sgomenti. Evidentemente l’Assessore Besio ha un’idea di inclusività e di potenziamento piuttosto diverse dalla nostre. Ma i bambini e le famiglie pagheranno salata questa scelta di disinvestimento del Comune.” continua D’Agostino per il sindacato dei servizi pubblici della CGIL veneziana.

A questo si aggiunge una riorganizzazione dei servizi chiesta dal Comune e realizzata da AMES che ha visto 157 lavoratori su 193 titolari spostati dal proprio luogo di lavoro senza preavviso, rompendo così anni di lavoro per costruire relazioni fra lavoratori e famiglie.

“Il 22 di Agosto AMES, la partecipata del Comune di Venezia che gestisce il personale ausiliario e di cucina, ha inviato una comunicazione ai dipendenti annunciando che tutti i lavoratori avrebbero perso la loro sede e sarebbero stati chiamati dall’azienda per una nuova assegnazione. L’assegnazione è avvenuta pochi giorni fa e pochissimi di loro hanno visto confermata la nuova sede di lavoro. Lavoratori discriminati per la loro età e la loro condizione di salute, senza un progetto organico di scuola e senza tenere in considerazione la continuità dei gruppi di lavoro verso bambini e famiglie. Azioni inaccettabili che disapproviamo e alle quali ci opporremo con ogni azione, giudiziale e sindacale, per ripristinare piene tutele dei bambini e dei lavoratori del settore.

“Nelle scuole oggi è caos” spiega D’Agostino “e non sembra esserci alcun disegno positivo di scuola per i bambini, soprattutto per i bambini con bisogni speciali”.

“Per queste ed altre ragioni abbiamo convocato un’assemblea coi lavoratori e abbiamo indetto lo stato di agitazione del personale. Coinvolgeremo tutte le comunità scolastiche, genitori compresi, per reagire insieme a queste scelte assurde del Comune di Venezia. L’Assessore smetta di fare proclami e si occupi seriamente dei servizi.”

Conclude D’Agostino: “Chiederemo alla Prefettura di intervenire positivamente per mediare questa situazione. Al momento siamo convocati per il prossimo 10 Settembre”.

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