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Paolo D’Agostino (Fp Cgil): «Nostri dubbi confermati, scelte sprovvedute senza confronto tecnico e sindacale»

Venezia, 11 settembre 2025 - Apprendiamo dalla stampa che il Comune di Venezia sarebbe stato sanzionato dal garante della privacy per un utilizzo scorretto dei dati nella gestione del contributo d'accesso.

«Quando non sottoscrivemmo il progetto nei riguardi del personale, che mirava solo a far risparmiare decine di migliaia di euro nella gestione del servizio all’amministrazione comunale, avevamo avanzato dubbi sulla legittimità della procedura ed eravamo stati derisi al tavolo delle trattative – commenta Paolo D’Agostino per la FP CGIL di Venezia –. Questa, assieme a molte altre potenziali illegittimità che il Comune avrebbe potuto porre in essere, non è che una conferma di scelte sprovvedute di questa Amministrazione, senza un adeguato confronto con tecnici e delegazioni sindacali.»

«Avevamo chiaramente detto che la quantità di dati raccolta era spropositata e lesiva del principio di minimizzazione del dato, lo stesso atteggiamento che l’Ente tiene in altre condizioni e che verranno poste all’attenzione del Garante» aggiunge il dirigente sindacale.

«Il tempo è galantuomo – continua D’Agostino – ma vorremmo che queste sanzioni producessero almeno delle scuse della Giunta e che definissero un’altra modalità di affrontare i problemi posti da chi vuole risolvere situazioni critiche.»

«A breve depositeremo una segnalazione qualificata sull’utilizzo di salario accessorio in alcuni servizi – fra i quali il Casinò di Venezia – per i quali abbiamo provato a definire criteri riconducibili a norme di legittimità chiare e consolidate, ottenendo da Giunta e Direzione del Personale il solito e preoccupante silenzio.»

«Continueremo con le segnalazioni concrete e con le denunce di ogni provvedimento o condotta non trasparente portata avanti da questa amministrazione» conclude D’Agostino.