Più che rivoluzione sembra un rimpasto di enti gestori del servizio
Venezia, 15 settembre 2025 - “Via i dipendenti comunali, dilagano le cooperative. Potremmo riassumere così questa “rivoluzione” annunciata all'assessore Venturini nella nuova gestione del Dirigente Alberto Cigana.
Il processo di esternalizzazione dei servizi continua, se non addirittura cresce, proprio nella gestione del ‘nuovo’ dirigente assunto con incarico del Sindaco poco più di un anno fa e già Direttore del Consorzio Zorzetto - attacca il segretario della FP CGIL di Venezia Paolo D’Agostino. A farne la spesa il salario del personale, la formazione specifica e soprattutto la sicurezza degli operatori.
'il turnover del personale è alle stelle, in larga misura le equipe di lavoro non riescono a trovare stabilità - commenta Paolo D’Agostino per la Segreteria della FP CGIL di Venezia. Questo ha profondi riflessi sull'efficacia del servizio, ma anche e soprattutto sulla sicurezza del personale.
“Sulla sicurezza, in particolare, occorre fare un grande sforzo: un lavoro formativo per addestrare il personale appena assunto su come stare in strada, in particolare di notte. E dall’altro è necessario proprio un lavoro sulla struttura che, nonostante lo sbandieramento di 440.000 euro di lavori, è rimasta pressoché quella di prima. Anzi, prima non si allagavano le docce…” prosegue il Sindacalista di via Ca’ Marcello. Eppure al personale mancano dotazioni minime: bottigliette d’acqua, bollitori per il tè, fino a banalissimi zampironi: “Siamo all’autogestione insomma”.
Dall’Assessore Venturini ci aspettavamo dichiarazioni più puntuali: il drop-in non è affatto rimasto aperto durante i lavori, anzi. Le attività di accoglienza e presa in carico non sono state garantite. Solo grazie alla Casa dell’Ospitalità si sono garantite almeno le docce, ma il servizio è molto di più.
E ancora, parlando con gli operatori la preoccupazione sull’ampliamento è alta. “20 brande nei locali rinnovati? Aspettiamo per commentare, ma sembra irrealistico già arrivare a 15 senza avere utenti ammassati con tutte le tensioni che questo può generare” continua D’Agostino per la CGIL.
A due anni dall’attivazione del notturno e della prima riorganizzazione del servizio del drop-in è possibile un bilancio? A noi pare pot pourri mal riflettuto e poco organizzato.

