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Le organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP, FISASCAT CISL, UIL FPL e UILTuCS UIL Regionali del Veneto, annunciano un presidio sindacale unitario che si svolgerà martedì 18 novembre, dalle 10 alle 12, davanti alla sede di Codess in via Boccaccio, 96 a Padova.

La mobilitazione arriva dopo mesi di crescente preoccupazione per le condizioni in cui versano lavoratrici e lavoratori, e intende portare all’attenzione dell’opinione pubblica una scelta aziendale che sta creando divisioni profonde e una evidente ingiustizia contrattuale.

Codess, che storicamente applica il CCNL Cooperative Sociali, ha deciso di assumere il nuovo personale con il CCNL AIOP RSA, un contratto scaduto da ben tredici anni. Questo comporta l’esistenza di due diversi trattamenti per persone che svolgono le stesse mansioni negli stessi servizi: da un lato chi è inquadrato con il contratto delle cooperative sociali, dall’altro i nuovi assunti che devono accettare un contratto più sfavorevole, con condizioni economiche e normative inferiori.

È una scelta che crea disuguaglianza interna, che rischia di compromettere la coesione fra colleghi e che, soprattutto, scarica sulle persone la mancanza di volontà dell’azienda di confrontarsi in modo trasparente con le organizzazioni sindacali.

A questo si aggiungono altre criticità già note: differenze di trattamento nelle retribuzioni, premi welfare riconosciuti solo ad alcune lavoratrici senza criteri comprensibili, e una carenza di organico che è purtroppo un problema diffuso nel settore ma che, nel caso di Codess, rischia di essere aggravata dalle scelte dell’azienda.

L’introduzione di due contratti diversi, con condizioni peggiorative per i nuovi assunti, potrebbe infatti accentuare ulteriormente la fuga del personale e rendere ancora più difficile sostenere carichi di lavoro già oggi pesanti, con ripercussioni evidenti sulla qualità dei servizi. Una situazione che, senza un cambio di rotta, rischia di diventare insostenibile per chi resta.

Il presidio del 18 novembre nasce da un percorso già avviato negli anni, che ha visto altre iniziative di mobilitazione e, più recentemente, una partecipata assemblea unitaria in videoconferenza. Da quell’incontro è arrivato un mandato chiaro e unanime: proseguire l’azione sindacale finché non verranno ripristinate condizioni eque e rispettose del lavoro svolto.

Le segreterie regionali ribadiscono che questo presidio non è un gesto simbolico, ma un passaggio necessario per tutelare chi ogni giorno garantisce professionalità e servizi essenziali. È urgente aprire un tavolo di confronto che ristabilisca parità di trattamento, riconosca il valore del lavoro e affronti in modo serio il tema degli organici.

Dichiarazione unitaria delle segreterie regionali:

“La decisione di dividere il personale applicando contratti diversi a parità di mansioni è inaccettabile e mina i principi di equità e rispetto del lavoro. Chiediamo a Codess di ritirare questa scelta, di ristabilire un trattamento contrattuale uniforme e di sedersi finalmente al tavolo con le organizzazioni sindacali. Le lavoratrici e i lavoratori meritano dignità, riconoscimento e condizioni di lavoro adeguate. Su questi obiettivi siamo uniti e determinati.”

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