Martedì 25 novembre, davanti alla sede dell’Ispettorato del Lavoro di Venezia in Via Piave (Mestre), si è svolto un presidio promosso da FP CGIL, UILPA, USB Pubblico Impiego e dalla RSU dell’Ispettorato. La mobilitazione, parte di un’azione nazionale, ha voluto portare all’attenzione del Prefetto e del Governo le gravi carenze che affliggono l’INL, con particolare riferimento alla situazione drammatica della sede veneziana.
A Venezia, la vigilanza sul territorio è affidata a soli 17 ispettori operativi, di cui 5 adibiti a funzioni amministrative per sopperire alla mancanza di personale. I carichi di lavoro sono insostenibili e i concorsi nazionali non riescono a garantire un ricambio adeguato, anche a causa del costo della vita e degli alloggi in città, che scoraggia i nuovi assunti. A breve, inoltre, si prevede il pensionamento degli ultimi impiegati amministrativi, mettendo a rischio la tenuta stessa dell’ufficio.
Durante il presidio, una delegazione sindacale ha consegnato al Prefetto di Venezia una lettera che denuncia queste criticità e avanza richieste urgenti e concrete al Governo e al Ministero del Lavoro. Di seguito il testo integrale della lettera.


