testata
testata

Escluse Cgil e Uil, perché non firmatarie di un CCNL al ribasso

Mestre, 26 febbraio 2026 – «La recente delibera della Giunta regionale del Veneto sull’indennità di Pronto Soccorso, approvata su proposta dell’assessore Gino Gerosa, non introduce risorse aggiuntive dalla Regione, ma recepisce semplicemente le somme già previste dalla Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 197/2022). I 60,6 milioni di euro complessivi, di cui oltre 44 milioni netti da ripartire tra le aziende sanitarie per il periodo 1° giugno 2023 - 31 dicembre 2026, provengono infatti dal fondo nazionale dedicato, senza alcun impegno economico extra da parte della Regione».

Lo afferma Ivan Bernini, Segretario Generale Fp Cgil Veneto

L’accordo di recepimento, siglato solo con le organizzazioni firmatarie del contratto nazionale – che prevede un aumento retributivo del 6%, inferiore all’inflazione cumulativa del 16% registrata nello stesso
periodo – ha escluso CGIL e UIL, non firmatarie dell’intesa. “Un negoziato monco che penalizza i lavoratori”, denunciano i sindacati esclusi, sottolineando come l’esclusione limiti la rappresentatività.

Seppur importante per i circa 3.200 operatori direttamente assegnati ai Pronto Soccorso, SUEM e Pediatrici (infermieri, OSS, autisti soccorritori), l’indennità lascia fuori tutti coloro che, pur collegati all’attività di urgenza-emergenza, non operano nei PS. Si tratta di figure essenziali come tecnici di laboratorio, radiologi e personale di supporto logistico, che contribuiscono quotidianamente alla filiera dell’emergenza senza beneficiarne.

Il merito della Regione? Aver finalmente applicato, seppur con oltre due anni di ritardo, una norma statale che destinava risorse specifiche proprio a questi lavoratori. “Da parole programmatiche a un recepimento tardivo di una legge nazionale: è questo il contributo veneto?”, si chiedono i critici, attendendo interventi più ambiziosi per valorizzare l’intero sistema sanitario. Saper ricostruire la derivazione delle risorse è utile anche al neopresidente e all’assessore, almeno per non fare la brutta figura di annettersi meriti che non sono loro. 

TAGS: