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Venezia-Mestre, 17 settembre 2026 – Si è svolto questa mattina in Prefettura l’incontro di conciliazione tra le Organizzazioni Sindacali FP CGIL Venezia e UIL FP Venezia e la direzione del Gruppo Fondazione Villa Salus, che comprende Fondazione Villa Salus, IRCCS San Camillo e San Raffaele Arcangelo.

Il tavolo era stato richiesto dalle Organizzazioni Sindacali a fronte delle numerose criticità che da tempo interessano le lavoratrici e i lavoratori delle tre strutture. Al termine di un confronto lungo e complesso, svolto in un clima di forte tensione e segnato da contestazioni reciproche, FP CGIL e UIL FP hanno deciso di mantenere lo stato di agitazione, ritenendo che non siano ancora maturate le condizioni per considerare conclusa la vertenza.

Tra le principali questioni affrontate, le carenze di organico e i carichi di lavoro continuano a rappresentare una delle maggiori criticità. Particolarmente delicata la situazione dell’IRCCS San Camillo del Lido e del San Raffaele Arcangelo, dove vengono segnalate difficoltà nel garantire i contingenti minimi e una conseguente maggiore pressione sul personale.

Resta aperta anche la questione dei tempi di vestizione, maturati dal 1° gennaio 2023 e relativi ai 14 minuti per turno previsti dal CCNL. Le Organizzazioni Sindacali hanno ribadito la necessità di riconoscere integralmente quanto maturato dai lavoratori e, in particolare, hanno contestato qualsiasi ipotesi di azzeramento delle spettanze relative ai circa 31 lavoratori cessati dal servizio. “UIL FP Venezia e FP CGIL Venezia esprimono sconcerto di fronte a questa situazione, nella quale i lavoratori coinvolti rischiano di dover attendere un’azione sindacale o, addirittura, un’iniziativa legale per ottenere il riconoscimento di quanto loro spettante".

Tra le richieste, per le lavoratrici ed i lavoratori attualmente in servizio, una nuova procedura per la gestione dei tempi di vestizione per il futuro e un piano di recupero del pregresso in 12 mesi, nel caso in cui venisse scelta la monetizzazione, un'erogazione in 2 rate a partire da Dicembre 2026.

Sul tavolo anche la questione degli straordinari autorizzati e non correttamente riconosciuti, nonché quella dei riposi compensativi. Le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto maggiore trasparenza nella gestione delle prestazioni aggiuntive, in modo da evitare che siano i singoli lavoratori a dover dimostrare individualmente prestazioni già autorizzate.

FP CGIL e UIL FP hanno inoltre richiamato gli impegni assunti dall’azienda il 17 luglio 2023, molti dei quali risultano ancora disattesi: dal premio di produttività, erogato soltanto per il primo anno, ai regolamenti relativi a mensa, alloggi e relazioni sindacali, fino alla mancata comunicazione dei contingenti minimi del San Raffaele Arcangelo.

Le Organizzazioni Sindacali hanno inoltre contestato alcuni cartelli affissi nelle strutture che attribuirebbero impropriamente alle rappresentanze sindacali il compito di organizzare i recuperi del personale.

Nel corso della giornata, mentre si svolgeva il confronto in Prefettura, si è tenuto anche un presidio presso Campo San Maurizio, al quale ha partecipato una rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori delle tre strutture, composta da circa 40 persone. Un segnale chiaro, secondo le Organizzazioni Sindacali, della forte preoccupazione presente tra il personale.

È stato quindi fissato un nuovo incontro tra il Gruppo Fondazione Villa Salus e le Organizzazioni Sindacali per giovedì 15 ottobre 2026 alle ore 14.00, con l’obiettivo di arrivare a testi definitivi pronti per la sottoscrizione.

“Il 15 ottobre rappresenterà un passaggio decisivo. Dopo mesi di confronto e troppi rinvii, ci aspettiamo dall’azienda risposte concrete e definitive. Le lavoratrici e i lavoratori chiedono il riconoscimento del proprio lavoro, il rispetto del contratto e degli impegni assunti. Non siamo disponibili ad altri rinvii. Se non arriveranno soluzioni condivise, lo stato di agitazione proseguirà e valuteremo ulteriori iniziative di mobilitazione, senza escludere il ricorso allo sciopero.”