Cgil - Assessore Besio torni al tavolo
Venezia, 18 luglio 2025 - Con 112 votanti e 97 "no" l’accordo proposto da AMES e Comune, sottoscritto da UIL, CISL e CSA, viene bocciato dalla maggioranza dei lavoratori dell’azienda.
«Per la prima volta in 19 anni è stato promosso un referendum fra i lavoratori dell’azienda, lasciati liberi di esprimersi in segretezza sul contenuto dell’accordo - commenta Paolo D’Agostino, segretario della Funzione Pubblica - e il risultato è molto chiaro. Ora serve tenere fede alle dichiarazioni pronunciate al primo incontro dall’Assessora Besio e non a questo "accordo-ricatto" che è stato sottoscritto, per questo chiediamo che anche l’Assessora prenda parte al prossimo tavolo programmato per il 22 luglio».
Emma Corazza: «è la prima volta che i lavoratori di questa azienda si esprimono in merito ad un accordo. Lo hanno fatto a larga maggioranza, premiando lo strumento referendario e rafforzando la nostra posizione, già espressa ai tavoli. Il Comune, AMES e le altre sigle non possono ignorare questo risultato: è necessario aprire una riflessione su quanto successo, abbassare i toni e tornare al tavolo con idee CONCRETE. »
La posizione della categoria del pubblico impiego della Cgil è chiara da tempo: «già ad aprile abbiamo presentato un documento per una scuola inclusiva, scritta insieme alle lavoratrici di AMES e alle insegnanti del Comune, per chiedere un’integrazione dei ruoli e momenti formativi e di discussione comuni tra il personale AMES e del Comune di Venezia. È poi fondamentale potenziare l’organico dell’azienda, soprattutto a fronte delle nuove attività richieste nel corso dell’anno scolastico 25/26. Tutti questi ragionamenti si possono avviare solo con certezze anche dal punto di vista economico: servono risorse certe da destinare alla contrattazione integrativa dell’azienda, chiare e stabili nel tempo.»
«L’accordo è stato bocciato perché non disegna nessuna idea di scuola - attacca Marco Dario per il sindacato del pubblico impiego della CGIL - ma fa un generico elenco di interventi che più che un contratto assomiglia ad un pagherò, senza entrare nel merito dei problemi veri dei servizi educativi del Comune che sono tanti e molto chiari».
Da diversi anni i risultati economici di AMES sono più che positivi, eppure è la partecipata con redditi più bassi fra quelle del Comune di Venezia. Una situazione inaccettabile se teniamo conto che il contratto nazionale non è rispettato in tutte le sue parti.
«Abbiamo aperto una vertenza dal valore di oltre 5 milioni di euro nei giorni scorsi per reclamare i diritti di quei lavoratori e questo risultato referendario conferma che i lavoratori di AMES sono stanchi della loro condizione e pretendono più integrazione nei servizi comunali e salari in linea con i loro colleghi - conclude D’Agostino per la FP CGIL.
Il 22 luglio il prossimo incontro.

