SANITA’ PUBBLICA: AVVIATO IL PERCORSO DI CONFRONTO SINDACATI/REGIONE PER L’APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 26/2024 SUL RIPARTO DI RISORSE ECONOMICHE AL PERSONALE DIRIGENTE MEDICO E VETERINARIO E IL PERSONALE SANITARIO E SOCIOSANITARIO DELLE AZIENDE SANITARIE.
La Legge prevede il riparto di € 51.759.003 “una tantum” per gli anni 2025/2026/2027. Come FP CGIL avevamo già chiesto in sede di audizione in Consiglio Regionale nel 2024 che la Regione si impegnasse a trovare risorse anche per il personale non sanitario escluso dalla ripartizione (es amministrativi e tecnici non sanitari). Se è vero che la norma di legge che ha previsto la possibilità di questo incremento vincola la distribuzione di queste risorse al personale sanitario e sociosanitario rimane per noi un problema che circa 9.000 lavoratori rimangono esclusi a prescindere. Ma, come abbiamo visto al tavolo di confronto del 28 luglio, è un tema che pare porsi solo la FP CGIL.
Il tavolo congiunto (dirigenza medica e comparto) del 28 luglio aveva come oggetto solo un argomento: modalità di riparto delle risorse tra area dirigenza e area comparto. Noi spingevamo su una percentuale di ripartizione calcolata sulla proporzione numerica (maggiori i numeri nel comparto), la dirigenza medica sul valore del monte salari. La Regione ha proposto 30% teste (attraverso lo strumento del voucher welfare) e resto monte salari, noi abbiamo provato a proporre 40% su teste e 60% su monte salari. La proposta non è passata, alla fine siamo rimasti gli unici tra tutte le organizzazioni a sostenerla e la mediazione si è trovata sul 35% (circa) a teste tradotto in 350 € netti di voucher pro/capite a tutto il personale della dirigenza medica e veterinaria e per il personale sanitario e sociosanitario e resto monte salari.
Nel verbale abbiamo chiesto di inserire l’impegno della Regione a trovare pari risorse voucher (350 € netti) anche per il personale escluso attraverso risparmi e piani di razionalizzazione: nella sostanza è stato introdotto il principio e accolta la nostra richiesta ma a carico delle singole aziende. Ciò significa che quello che non si è voluto provare a fare sul livello regionale si scaricherà sulle singole aziende.
Ora i tavoli si separano: il 31 luglio avvio tavolo tecnico sul riparto delle risorse nel comparto e 6 agosto avvio del tavolo della Dirigenza.
La Legge prevede che le risorse debbano andare distribuite con tre priorità: per perequare i fondi tra aziende vista la disomogeneità del valore medio procapite, per i servizi considerati disagiati e per le aree territoriali considerate disagiate come indicate dal Piano Regionale Socio Sanitario. Ricordiamo che sono risorse una tantum (per tre anni) e che non possono essere utilizzate per incrementare i fondi stabili nelle Aziende o istituti contrattuali “stabili”.
Conclusioni: abbiamo sottoscritto il verbale ma non sposiamo la linea d’entusiasmo di altri. Consideriamo importante avere quelle risorse ma non ci dimentichiamo che sono “una tantum” e che escludono parte dei lavoratori. NOI continueremo a lavorare per includerli. Qualche “entusiasta” pensa di risolvere con queste risorse quello che con la firma del contratto separato non ha voluto risolvere facendo battaglia sul CCNL e assecondando le scarse risorse messe per il rinnovo: evidentemente non ha fatto i conti perbene e non considera che tra tre anni non ci sono più.
La FP CGIL continuerà ad aggiornare i lavoratori a mano a mano che il confronto va avanti.



