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Come per il comparto anche per la dirigenza medica e veterinaria il risultato è frutto delle proposte avanzate dalla nostra organizzazione. Previsti € 350 per “voucher welfare” per tutti i dipendenti.

Venezia, 27 agosto 2025 - Nel rispetto della Legge Regionale operata ripartizione risorse secondo il criterio della perequazione dei fondi per l’85% e per il disagio territoriale - come previsto da legge di programmazione regionale - per il 15%. Abbiamo proposto e alla fine ottenuto che la perequazione dei fondi venisse fatta sul livello massimo (azienda Ulss 1) per distribuire le risorse a tutte le Aziende. Nel caso in cui si fosse optato per la perequazione sulla media dei fondi regionali circa la metà delle aziende (più della metà dei lavoratori totali) non avrebbero percepito risorse all’infuori del “voucher welfare”.

Chiesto ed ottenuto che venisse tolta la condizionalità rispetto all’entità dei residui dei fondi che sostanzialmente generava un effetto distorsivo che penalizzava i lavoratori togliendo risorse. A livello aziendale si dovranno contrattare le modalità di distribuzione delle risorse con previsione di un monitoraggio (aziendale e regionale) entro il primo semestre degli anni 2026 e 2027 e con contrattazione del 2025 entro la fine dell’anno.

Sulle modalità di distribuzione inserito che in via prioritaria le risorse andranno a incrementare il fondo “condizioni di lavoro” (valore pronte disponibilità, turno notturno, servizio festivo) ma non è stato esclusa la possibilità di incrementare anche gli altri fondi per riconoscere situazioni legate al disagio territoriale e dei servizi e per l’attività di tutoraggio (non solo rivolta agli specializzandi ma anche a lavoratori neoassunti).

Sull’utilizzo delle risorse è stato inserito grazie alla nostra richiesta l’eliminazione dell’orario aggiuntivo come discrimine per distribuire le risorse.

La CGIL FP e la CGIL Medici hanno lavorato per costruire un accordo che non escludesse nessuno e che lasci alla contrattazione aziendale la possibilità di stabilire il miglior utilizzo delle risorse anche con riferimento ai diversi contesti.

Il punto finale dell’accordo ha cambiato sostanzialmente il punto di partenza e per quanto ci riguarda siamo soddisfatti di un risultato che abbiamo cercato.

Ancora una volta abbiamo dimostrato che la CGIL è un’organizzazione che cerca gli accordi e sta al tavolo nel merito dei contenuti con l’ottica di migliorare le condizioni economiche non di una parte ma di tutti.

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