Venezia, 12 settembre 2025 - Una situazione surreale quella che si sta verificando all’interno dell’Asilo Nido Comunale Arcobaleno, dove da oltre una settimana persiste un’infestazione di pulci. Nonostante una prima disinfestazione dei locali, il problema non è stato risolto e il parassita continua a essere presente, con conseguenze dirette sulla salute di chi frequenta la struttura. Giusto pochi giorni fa due educatrici si sono recate al Pronto Soccorso a seguito delle punture subite.
“Quando è sorto il problema, appena iniziato l’anno scolastico, abbiamo subito segnalato la situazione tramite l’intervento dei RLS di AMES e del Comune - dichiara Paolo D’Agostino, della segreteria FP CGIL di Venezia - ma si è visto quanto l’Amministrazione Comunale abbia preso in considerazione la segnalazione. Sottovalutare questa situazione ha esposto ad un altissimo rischio per la salute i piccoli utenti della scuola, le educatrici e il personale ausiliario. L’unica misura adottata è stata la riprogrammazione di una nuova disinfestazione a danno ormai subito, con due educatrici già punte e in infortunio”.
Ora l’infestazione si è ripresentata, mettendo a rischio la salute dei lavoratori e dei bambini da 0 a 3 anni che frequentano il plesso. Ieri è stata inviata un’ulteriore segnalazione chiedendo ad AMES e al Comune di prendere misure urgenti, ma il problema pare verrà risolto con la stessa leggerezza della prima volta.
“Troviamo gravissimo che, a distanza di giorni, l’asilo sia ancora aperto e che personale e famiglie siano costretti a una convivenza forzata con una situazione che mette in pericolo la loro salute. È inaccettabile che la tutela delle persone venga subordinata a esigenze organizzative e che le richieste sindacali rimangano senza risposta - Continua D’Agostino - è questo il modello di scuola perseguito dalla giunta Brugnaro e l’assessore Besio?”
“Chiediamo l’attuazione di interventi tempestivi e risolutivi di disinfestazione con la garanzia di ambienti salubri al momento della riapertura e l’accertamento delle responsabilità per la mancata adozione di adeguate misure di prevenzione. La salute dei bambini e del personale delle scuole non può essere messa in secondo piano, come non si può pensare di risolvere la questione con una semplice mail di avviso alle famiglie” conclude il sindacalista.




