Basta tagli e spostamenti di personale, si faccia un serio investimento sul servizio
Venezia, 23 dicembre 2025 – La FP CGIL di Venezia rompe gli indugi e proclama lo sciopero generale di tutto il personale AMES operante nei servizi scolastici per il prossimo 8 gennaio. Una decisione inevitabile di fronte al progressivo peggioramento dell’organizzazione del lavoro del personale dei servizi ausiliari e delle cucine dei servizi educativi veneziani.
Proprio il giorno prima della chiusura dei plessi per le festività, la categoria CGIL del pubblico impiego ha distribuito il proprio materiale in alcune scuole, sensibilizzando anche le famiglie in merito allo sciopero del personale AMES.
“Siamo di fronte a una gestione che tratta il personale ausiliario e delle cucine come pedine da spostare su una scacchiera, per coprire i buchi di un organico ridotto all'osso”, dichiara Marco Dario di FP CGIL Venezia. “Le poche soluzioni presentate negli ultimi incontri non possono essere considerate: nessun ascolto sul ripristino del supporto H; un piano di assunzioni una tantum, senza alcun criterio oggettivo; nessun rispetto, a partire dall'inizio dell'anno, per quanto riguarda la procedura di scelta sede prevista dal contratto aziendale. In questo modo si è scelto di calpestare la dignità di chi garantisce da anni il funzionamento delle nostre scuole spostando anche chi da anni è rimasto al servizio di un plesso scolastico e delle famiglie”.
I dati parlano chiaro: dal 2015 a oggi l’organico stabile nelle strutture è in caduta libera a fronte di un aumento dei cosiddetti jolly. Nel solo comparto degli esecutori scolastici si è passati dalle 205 unità di 10 anni fa alle 176 attuali.
“Non si trattano di elaborazioni sovietiche, di chi fa politica, sono dati confermati anche dall’ultimo bilancio del Comune - continua Marco Dario - AMES dal 2015 ad oggi perde l’11% di fatturato e il 40% di organico e scarica la perdita sull’organizzazione e le condizioni di lavoro di lavoratrici e lavoratori. Il numero di personale stabile nelle strutture è calato drasticamente, mentre anno dopo anno aumentano le figure senza sede (cd Jolly) e l'incertezza nell'organizzazione del lavoro: quest’anno in quasi nessuna scuola il numero di dipendenti raggiunge l'organico per plesso richiesto dal Comune. E in questo modo si finisce per normalizzare quelli che sarebbero degli spostamenti di emergenza per coprire le assenze giornaliere”.
Oltre al calo numerico, la CGIL punta il dito contro la scelta di eliminare definitivamente il servizio di supporto per i bambini con bisogni particolari, "Una decisione inaccettabile da parte del settore dei servizi educativi del Comune” prosegue Marco Dario. “Fino all'anno prima le figure di supporto per i bambini con bisogni speciali erano 18, quest'anno sono passate a 0. L'Azienda e il Comune non hanno nemmeno rispettato quanto pattuito in prefettura a settembre, dove avevamo ottenuto l'assunzione di 18 unità aggiuntive per il ripristino dell’attività di supporto”.
“Non può esserci disparità di trattamento nelle scuole tra personale del Comune e personale AMES: è una questione di rispetto verso chi contribuisce al mantenimento di un servizio pubblico fondamentale per le famiglie e i piccoli utenti a cui è dedicato - Conclude Paolo D’Agostino di FP CGIL di Venezia - già questa primavera avevamo steso un documento insieme a educatrici, insegnanti e personale ausiliario Per una scuola inclusiva inviandolo anche all’Amministrazione comunale, da cui non abbiamo mai ricevuto una risposta o una proposta di incontro per affrontare i problemi segnalati”
La FP CGIL Venezia chiede al Comune e ad AMES un’inversione di rotta immediata, ripristinando le figure di supporto per bambini con bisogni speciali e facendo fronte in maniera seria alla carenza di personale, con un piano di assunzioni che riporti stabilità nelle scuole e ponga fine ai continui trasferimenti giornalieri da un plesso all'altro.

