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Rette già oggi insostenibili: servono risorse per abbassarle e un potenziamento dell’assistenza

Venezia, 11 aprile 2026 - Ha ragione il dr. Zampieri - dichiara Paolo D’Agostino, Segretario FP CGIL Venezia - la campagna elettorale fatta su IPAV porta solo demagogia, e oggi servono idee e risorse, non slogan.

I servizi agli anziani, soprattutto quelli residenziali come le RSA, sono ormai diventati un mercato vero e proprio e così li affronta chi investe in nuove strutture, ma il problema re-stano le risorse che la Regione mette in campo. Servono più impegnative e un sistema dif-ferenziato di remunerazione che valorizzi chi, come IPAV, applica contratti nazionali di mi-glior favore - commenta D’Agostino.

Ancora - continua il Sindacalista della CGIL - occorre una riflessione congiunta su quali debbano essere i servizi e gli standard minimi in tutte le case di riposo: troppi pochi OSS e Infermieri nei reparti e camere senza nessuna regola. Oggi è una giungla, ed è strano os-servare discussioni che non sembrano frutto di riflessione, quando ormai il Re è nudo.

Il sistema Veneziano, poi, nonostante le peculiarità che ha in termini di mobilità e costi ag-giuntivi da sostenere è quello peggio finanziato in Regione: sono i dati stessi della Regione a certificarlo. Una situazione che pagano lavoratori e cittadini sia in termini di costi che in termini di liste di attesa. Ma anche e soprattutto in termini assistenziali: pochi operatori nelle strutture vuol dire numeri a scapito della qualità dei servizi. Un fatto grave che nessu-no può ignorare e che certamente non è ignorato da chi queste strutture è chiamato ad amministrarle - continua D'Agostino per il sindacato del pubblico impiego di via Ca' Mar-cello.

Bene quindi la conferma dei mancati aumenti delle rette, il positivo confronto aperto da mesi dà i suoi frutti, ma già oggi le famiglie non riescono a sostenere questi costi e occor-rono risorse per abbassare. Capiamo bene che IPAV non ha soluzioni se la Regione non interviene, ma congelare le rette e congelare l'assistenza evidentemente non basta.

Ora occorre che le organizzazioni sindacali, quelle datoriali e la Regione avviino un ragio-namento serio su come rispondere ai bisogni dei cittadini Veneziani. Chiunque voglia co-gliere questa sfida con concretezza e responsabilità è bene accetto - conclude il sindacalista.