Venezia, 16 aprile 2026 – «Nonostante le nostre reiterate richieste di rafforzamento degli organici negli uffici giudiziari di Venezia, la situazione continua a destare forte preoccupazione, con punte di particolare criticità nelle Procure» dichiara Franca Vanto, Segretaria regionale FP CGIL, lanciando l’allarme sulla grave carenza di personale e sulle conseguenze per il funzionamento della giustizia.
In tutto il distretto la scopertura media di personale presso questi Uffici è pari al 34%, ma il dato allarmante, che si conquista il podio, è sempre quello veneziano.
«Di recente l’appello della Procura presso il Tribunale per i minorenni di Venezia (unico ufficio distrettuale) ci ha impensieriti parecchio – spiega Vanto - essendo prossimo il rischio di paralisi totale considerato che i servizi essenziali (come il registro generale, o l’ufficio del consegnatario economo) risultano ormai privi di personale che se ne occupano; invero emerge una scopertura complessiva di personale amministrativo pari al 50% (che andrà ad aumentare a seguito dei prossimi pensionamenti), nell’area dei funzionari è presente solo 1 unità su 5 previste (scopertura pari all’80%)».
Una situazione ugualmente preoccupante la si registra in Procura Generale in cui la scopertura complessiva di personale è pari al 52% con una scopertura nell’area dei funzionari pari all’80% essendo presenti 2 unità su 10.
«Ricordiamo che le Procure non sono state destinatarie di personale assunto con i fondi del PNRR – puntualizza Vanto - infatti i funzionari addetti all’ufficio per il processo, assunti a tempo determinato, sono stati destinati solo ai Tribunali. A tal proposito, sono stati avviati i bandi per la stabilizzazione dei precari dell’UPP con la qualifica di funzionari giudiziari che, potenzialmente potrebbero essere assegnati anche alle Procure (si toglie da un lato per aggiungere dall’altro, sic!), peccato che però, a livello nazionale, dal 1° luglio oltre 1.500 persone resteranno a casa e non riusciamo ad immaginare in quanti andranno via dagli uffici giudiziari di Venezia».
Questa è la dimostrazione che si coltivano professionalità (con conseguenti investimenti in termini di tempo) per lasciarle andare via!
Per la Segretaria della Fp Cgil «il continuo immobilismo del Ministero alternato ad una claudicante andatura sui temi della giustizia, crea malumori e reazioni scomposte tra i vari colleghi degli uffici veneziani, nei quali ormai si respira aria di rassegnazione e malessere per i carichi di lavoro più che ingestibili oltre che per le carriere totalmente bloccate. Lo stress lavoro correlato non va sottovalutato in questi contesti particolarmente delicati e pressanti, chi può riesce a scappare attraverso altri concorsi verso amministrazioni più appetibili, altri valutano le dimissioni per tutelare almeno la propria salute, altri ancora spererebbero in interpelli per andare via da Venezia o procedure di mobilità esterna (se non fosse previsto un blocco normativo per la mobilità in uscita».
L’impressione è quella di un’azione voluta e predeterminata volta ad affondare definitivamente gli uffici giudiziari lagunari, di certo non dimentichiamo le promesse del Ministro Nordio che si sarebbe dovuto occupare della “sua” Venezia, ma siamo sicuri che non mancheranno i prossimi proclami elettorali in vista delle vicinissime elezioni comunali di maggio.
«Vorremmo poter scrivere di una giustizia che funziona, di qualche governo che decide di investire risorse per assumere personale e creare seri percorsi di carriera, qualcuno che se ne interessi sul serio prendendosi a cuore la “questione veneziana”, ma la verità è che Venezia rappresenta il palcoscenico più bello e unico al mondo dal quale partono solo illusioni elegantemente confezionate e mai realizzate, altrimenti dopo tutti questi anni non saremmo ancora qui a raccontarci le stesse cose» conclude.

