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Fino a 900 euro tolti dagli stipendi senza preavviso, ai soci negati i documenti. FP CGIL chiede ai Comuni di bloccare i pagamenti

Coopservizi Group FVG, cooperativa sociale che ha gestito fino a oggi appalti pubblici nei Comuni di Dolo, Scorzè e Cavarzere, si avvia alla liquidazione. Da oggi la cooperativa resta attiva solo a Cavarzere: a Dolo e Scorzè è infatti già scattato il passaggio ad altro gestore.

Ma prima di arrivare a questo punto, comunicato nell'assemblea dei soci del 30 luglio, ha trattenuto dalle buste paga dei lavoratori cifre comprese tra i 250 e i 900 euro, a titolo di "quota associativa". Un prelievo forzoso, imposto senza preavviso e senza che nessun lavoratore abbia potuto opporsi: soldi tolti dallo stipendio di persone che ogni giorno assistono anziani, disabili e famiglie in difficoltà.

"I lavoratori stanno pagando di tasca propria le responsabilità della cooperativa, proprio nella fase più delicata: quella immediatamente precedente a una liquidazione" dichiara Chiara Cavatorti, FP CGIL Venezia. “Più volte abbiamo segnalato alle committenze problemi di ritardi nella corresponsione degli stipendi e difficoltà nella gestione dei TFR, tutti segnali coerenti di difficoltà di gestione e purtroppo avevamo ragione.”

La situazione era certamente ben nota agli amministratori: la cooperativa, infatti, è stata sottoposta a una revisione straordinaria da parte della Regione Friuli Venezia Giulia, uno strumento che, a differenza dei controlli di routine, scatta quando ci sono già elementi di criticità.

"Chiediamo con forza la restituzione immediata di queste somme" insiste Cavatorti. "I lavoratori rischiano infatti concretamente di non rivederle più, considerato il debito milionario della cooperativa: cinque milioni di euro, la cifra comunicata dalla stessa cooperativa nell'assemblea dei soci."

A rendere ancora più inaccettabile la vicenda è il muro di silenzio che la cooperativa ha opposto ai propri stessi soci. I lavoratori soci hanno chiesto formalmente di poter vedere le delibere riferite alla gestione della quota sociale, e i verbali delle assemblee: non hanno ricevuto nulla. Un diniego nei fatti che impedisce a chi lavora nella cooperativa, e ne è anche socio, di controllare se le decisioni prese, che impattano sul proprio stipendio, siano state assunte in modo regolare.

Non è nota, inoltre, quale procedura di liquidazione verrà utilizzata. "Non è un dettaglio per addetti ai lavori" incalza Cavatorti: "a seconda della procedura scelta cambiano tempi, controlli e garanzie per i lavoratori che dovranno recuperare quanto dovuto. I lavoratori e i soci hanno il diritto di saperlo subito."

Per tutelare i crediti maturati e maturandi dei lavoratori impiegati negli appalti, FP CGIL di Venezia ha scritto a tutte le committenze pubbliche chiedendo il blocco delle fatture e dei pagamenti alla cooperativa fino al saldo integrale di tutte le spettanze dei lavoratori maturate durante la gestione Coopservizi Group FVG.

È necessario però un coordinamento sugli appalti, per dare valore al lavoro, che sia dignitoso e di qualità e a soggetti gestori che siano affidabili per evitare che situazioni come questa si ripetano.

FP CGIL Venezia continuerà a seguire la vicenda a fianco dei lavoratori e dei soci coinvolti, valutando ogni iniziativa utile, anche legale, per la tutela dei loro diritti e dei loro crediti.