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È lo stesso Zampieri a dirlo: convenzioni non onerose per l'ente.

Venezia, 17 ottobre 2026 - «Una pagliacciata - dichiara Chiara Cavatorti della FP CGIL di Venezia ed è ora di dire la verità ai lavoratori e alla città: in IPAV non c'è nessun welfare aziendale».

La più grande innovazione prevista dall'ente è il noleggio a lungo termine delle auto, quando la metà dei dipendenti lavora a Venezia e l'altra metà usa i mezzi pubblici. Si dovrebbe piuttosto investire in accordi sul trasporto pubblico locale anche per contrastare il carovita con delle vere politiche pubbliche.

«E soprattutto non è vero che nessuno va via - insiste Chiara Cavatorti - al nuovo concorso di azienda zero partecipano circa 100 colleghi. Non un bel messaggio alla direzione e a quei sindacati che fanno accordi ridicoli da anni».

L'ultimo contratto integrativo, sottoscritto pochi giorni fa da CISL e UIL, parla di smartworking e di settimana corta. In un'azienda con oltre 600 turnisti che prendono 150 euro di produttività l'anno è davvero un insulto alla contrattazione aziendale e alla dignità di chi lavora.

«Se non fosse un accordo sottoscritto sembrerebbe una barzelletta. Le politiche vanno misurate e bisogna avere il coraggio di dire che i problemi esistono. La strategia dello struzzo ha prodotto solamente l’autoorganizzarsi delle lavoratrici e dei lavoratori in raccolte firme per denunciare i problemi che hanno: turni massacranti, personale non sostituito, nessun investimento in ausili moderni» - continua Cavatorti.

Questo ci dicono oltre 140 lavoratori dei soli Battuti in una raccolta firme che ci hanno chiesto di consegnare alla direzione. E non abbiamo ancora ricevuto nessuna risposta.

«Basta storielle, servono i fatti. Gli articoli degli ultimi mesi descrivono un'azienda che esiste nelle dichiarazioni della direzione e di qualche sindacato - conclude Cavatorti per il sindacato di via Ca' Marcello. - Chi lavora conosce la verità, ma servono soluzioni veloci o è messa in discussione la capacità dell'azienda di rendere un servizio adeguato ai cittadini più fragili di questa città».