Oltre 37.000 lavoratrici e lavoratori hanno partecipato all'indagine sul clima organizzativo nella sanità veneta.
Venezia, 25 giugno 2025 - L’indagine sul clima organizzativo nel Servizio Socio-Sanitario Regionale del Veneto rappresenta un lavoro importante, serio e utile, che consente di dare voce a migliaia di lavoratrici e lavoratori della sanità veneta e di leggere con maggiore consapevolezza punti di forza, criticità e bisogni presenti nelle aziende - afferma Ivan Bernini segretario generale della FP CGIL Veneto - Un’indagine che ha coinvolto 64.144 professionisti e completata da 37.455 questionari completati.
Va riconosciuto il valore del percorso realizzato: ascoltare e coinvolgere il personale è una condizione essenziale per migliorare l’organizzazione del lavoro, la qualità dei servizi e il benessere di chi ogni giorno garantisce assistenza, cura e funzionamento del sistema sanitario.
Proprio perché dall’indagine emerge un significativo senso di appartenenza al servizio sanitario pubblico da parte delle lavoratrici e dei lavoratori, questo patrimonio non va disperso. Al contrario, deve essere riconosciuto, tutelato e valorizzato attraverso scelte organizzative coerenti. La motivazione, la responsabilità professionale e l’attaccamento al servizio pubblico rappresentano una risorsa fondamentale per il sistema sanitario regionale, ma non possono essere dati per scontati.
Per questo è necessario agire prioritariamente sugli elementi più critici che emergono dall’indagine e che, come appare evidente, non sono solo di natura retributiva. Accanto al tema salariale, restano centrali le condizioni di lavoro, i carichi, la burocrazia, la valorizzazione professionale, la trasparenza dei percorsi, l’equità organizzativa, la comunicazione degli obiettivi e dei risultati aziendali, il ruolo dei responsabili intermedi, la formazione, il benessere organizzativo e la reale partecipazione del personale alle scelte che incidono sul lavoro quotidiano.
L’indagine, quindi, non può restare una fotografia. I dati raccolti devono diventare la base per aprire, in tutte le aziende sanitarie, ospedaliere e negli enti del SSSR Veneto, un confronto strutturato con le organizzazioni sindacali, le RSU e le rappresentanze dei lavoratori.
Chiediamo che ogni azienda attivi tempestivamente un tavolo di confronto dedicato, con tempi certi, obiettivi misurabili e verifiche periodiche, affinché dai risultati dell’indagine derivino piani concreti di miglioramento organizzativo.
Il personale ha dimostrato ancora una volta senso di responsabilità, motivazione e attaccamento al servizio pubblico. Ora spetta alle Direzioni aziendali e alla Regione assumersi la responsabilità di trasformare quell’ascolto in decisioni, interventi e cambiamenti reali.
Come organizzazione sindacale siamo pronti a fare la nostra parte, ma chiediamo che il confronto sia vero, diffuso in tutte le aziende e finalizzato a misure concrete per migliorare le condizioni di lavoro e la qualità del servizio sanitario regionale, conclude Bernini.

