FP CGIL: «Non si può continuare a tenere nell’incertezza chi da anni garantisce il funzionamento degli uffici giudiziari, presentato emendamento a livello nazionale per una proroga e maggiori risorse per il personale» .
Venezia 18 settembre 2026 - Lunedì 21 settembre, dalle ore 11.30, FP CGIL Venezia convoca un’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori presso la Cittadella della Giustizia di Venezia, Aula H, a Piazzale Roma, nell’ambito della giornata nazionale di mobilitazione promossa dalla FP CGIL per chiedere la stabilizzazione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori precari PNRR del Ministero della Giustizia e la risoluzione dell’annoso problema della carenza di personale.
Il prossimo 30 settembre scade l’ulteriore proroga dei contratti di oltre 1.600 lavoratrici e lavoratori precari e, a pochi giorni dalla scadenza, non ci sono ancora certezze né sulla prosecuzione dei rapporti di lavoro né sulla loro stabilizzazione.
A Venezia sono 53 i funzionari precari PNRR attualmente in servizio presso il Tribunale: lavoratrici e lavoratori che in questi anni hanno garantito un contributo fondamentale al funzionamento degli uffici giudiziari e che, senza un intervento immediato, dal 1° ottobre rischiano di rimanere senza lavoro.
Inoltre dal concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di n. 2.600 assistenti, su 180 posti previsti per il Veneto solo in 7 hanno scelto la città di Venezia (in 66 hanno scelto il Veneto).
La FP CGIL Nazionale ha presentato un emendamento per garantire la proroga dei contratti a tutto il personale precario PNRR, senza esclusioni, e assicurare le risorse necessarie alla prosecuzione dei rapporti di lavoro oltre che per la valorizzazione di tutto il personale della giustizia
La richiesta è netta: la proroga deve essere finalizzata alla stabilizzazione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori dal 1° gennaio 2027 e il Ministero deve garantire le risorse per rimpinguare tutti gli organici.
Servono assunzioni stabili, organici adeguati e la valorizzazione di tutto il personale, la tenuta del servizio pubblico è a rischio. Il Governo ne prenda atto!

